Cara mamma che devi ancora allattare
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Cara mamma che devi ancora allattare

Questo post è dedicato a te che non hai ancora un figlio, a te che lo hai in grembo, a te che ne hai uno appena nato, e ti trovi in grande difficoltà con l’allattamento, e anche a te che non hai allattato, e sei ancora piena di quel senso di inadeguatezza che ti fa stare male.

Questo post ve lo dedica una che per due volte ha provato, ha rinunciato e si è sentita una madre orribile per lungo tempo prima di rinsavire. Vorrei dirvi un paio di cose che penso ora che la mia seconda figlia ha 7 mesi e il mio primo 9 anni, e nessuno, volesse il cielo, mi chiederà più “perché” non li allatto al seno.

Prima di partorire tutti vi diranno che allattare è meraviglioso, un’esperienza mistica, la più alta forma di amore, l’unico modo sano di tirare su un neonato, un modo per unire, un modo per dimagrire, un modo per prevenire il cancro, la scelta più comoda, la scelta più economica, insomma, la scelta migliore… e non so se sia previsto l’arresto per quello che sto per dire, ma non è vero, o almeno non lo è per tutte e soprattutto non è vero che non avete alternative.

Allattare al seno è un’ottima scelta, è anche certo che dal punto di vista nutrizionale sia la migliore, ma potreste provare disagio, dolore, paura di nuocere al vostro corpo, trovare estenuante l’attaccamento a richiesta, la continua disponibilità, le ragadi, le mastiti, gli ingorghi, le febbri (vostre), di cui si parla sempre troppo poco. Potreste piangere, non poterne più, avere difficoltà soggettive, ma anche oggettive. E molto probabilmente se dubiterete della vostra scelta, al pensiero di mollare il colpo, qualcuno cercherà di farvi sentire in colpa.

Beh, qui intervengo io che ci sono passata e che per solidarietà con voi mi sento di andare contro corrente. Allattare al seno passa anticorpi, vero, ma i figli vengono su belli e sani anche senza latte materno e si ammalano esattamente come gli altri. A vedere una classe di bimbi equamente divisi fra latte artificiale e tetta, in effetti, non si nota ad occhio nudo nessuna differenza. Ci sono madri che si mettono in forma subito allattando al seno altre che si gonfiano, lo stesso vale per quelle che si affidano al biberon. Ci sono figli che si attaccano tantissimo a madri che li allattano, altri che le odiano, esattamente come i non allattati. C’è chi trova comodo tirare fuori la tetta ovunque e chi preferisce scaldare un pentolino e, per quanto riguarda la scelta economica, direi che sono un po’ “strapifferi” vostri (come direbbe mio figlio).

Insomma, vi dico che se potessi vedermi oggi, là in ospedale, quando piangevo per il dolore e per il senso di colpa, mi farei una carezza sulla testa e mi direi che allattare è consigliabile in generale ma è pur sempre una scelta che può essere giusta tanto quanto il suo contrario a seconda dei casi e che quello che deciderò è solo affar mio.

Sì, perché, la verità è che non accadrà nessuna apocalisse zombie se non ve la sentite. Probabilmente la vita sarà identica, per voi e per i vostri bimbi per cui sarete comunque chiamate a sacrificarvi e a donare amore ogni giorno della vostra vita. E per chi avesse bisogno di sentirselo dire, sappiate che tutto il pathos che ho provato in quel momento di grande fragilità non mi è servito a niente.

Vi abbraccio. Siete eroine se l’avete fatto, lo state facendo o lo vorrete fare. Vi stimo. Ma sarete ottime madri comunque se deciderete che allattare al seno non fa per voi, e io, personalmente, vi stimo esattamente allo stesso modo, anzi, forse anche di più, perché di questi tempi, con tutti contro, per decidere di non farlo, perché non ve la sentite o perché non è nelle vostre corde, ci vogliono delle gran palle.

[Mauri @Dis-ordinary Family]

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